Un Manifesto di IFoam Organics Europe per le prossime elezioni europee: sei priorità da affrontare per la transizione verso sistemi alimentari sostenibili e aree rurali europee vitali

Organics Europe presenta un Manifesto che espone una visione per aree rurali europee vitali in cui l’agricoltura sia sostenibile, resiliente e giusta. L’agricoltura biologica è al centro di questa visione, incarnando pratiche non solo benefiche per l’ambiente, ma anche economicamente sostenibili. Il biologico è parte della soluzione alle sfide che l’agricoltura europea deve affrontare oggi.

Successo per la Festa del Bio al Maxxi di Roma: ambiente, cibo e salute al centro della manifestazione

Grande partecipazione di pubblico alla “Festa del BIO”, che si è svolta sabato 25 maggio presso il Museo MAXXI di Roma, organizzata da FederBio nell’ambito del progetto “Being Organic in Eu” insieme a Slow Food Italia, con AssoBio partner dell’iniziativa e con la partecipazione di Legambiente, Lipu, WWF Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Crédit Agricole Italia, Vallefiorita e NaturaSì.

Programma “Being organic in EU”: Federbio apre bandi di gara per la comunicazione e promozione del biologico

Federbio - Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica ha aperto diversi bandi di gara per la comunicazione e gli eventi riguardanti la promozione nell’ambito del programma triennale "Organic Farming in Europe - a way of being" (acronimo "Being organic in Eu") che mira a contribuire ad un sistema alimentare sostenibile a sostegno del Green Deal europeo e in particolare dell'obiettivo della strategia "Farm to Fork" di passare a sistemi alimentari equi, sani, resilienti al clima e rispettosi dell'ambiente, dalla produzione pri

Partita l’iniziativa europea OrganicClimateNET. In Italia partecipano due raggruppamenti di aziende biologiche

L’agricoltura biologica può contribuire sia alla difesa dei terreni agricoli per uso alimentare che alla decarbonizzazione dell’Unione Europea, grazie al carbon farming.

Riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi ambientali, la Ue ha avviato passi significativi per migliorare la capacità delle aziende agricole biologiche di mitigare le emissioni di gas serra e favorire la cattura del carbonio nel suolo, promuovendo al tempo stesso la produzione agricola locale.

La tutela dell’ambiente non è contro l’agricoltura, di Barbara Nappini

In un interessante intervento, la presidente di Slow Food Italia presenta il suo punto di vista e sottolinea per quale ragione debbano interessarci le proteste dei trattori. Perché circa otto miliardi di persone si confrontano quotidianamente con il cibo. Quindi ci rapportiamo con l’agricoltura, troppo spesso senza nemmeno rendercene conto. Con i contadini, con le loro condizioni di lavoro e di vita, senza entrare mai con loro in contatto. E, indirettamente, con l’ambiente e con gli ecosistemi dalla cui salute dipende la nostra.

Deafal, la rete della conoscenza per l’agricoltura organica e rigenerativa, di Luca Pisapia

"Le proteste degli agricoltori in Europa hanno sin qui avuto un merito. Quello di porre sotto i riflettori la crisi strutturale che affligge l’intera filiera agroalimentare nell’Unione europea. Il problema, però, è che queste rivendicazioni indicano un colpevole sbagliato: le strategie del Green Deal e Farm to Fork dell’Unione europea".

Altro che trattori. Il Giappone sceglie il Green Deal agricolo, di Roberto Antonini

Mentre in Europa cresce la protesta dei trattori, le misure contestate da una parte del mondo agricolo vengono rilanciate dal Giappone. Tokio vuole vincere la doppia sfida della sicurezza alimentare e della sostenibilità del settore agricolo, due tra le più grandi minacce che il Paese si trova ad affrontare. Per riuscirci si affida al piano MIDORI.

Il Green Deal non danneggia l’agricoltura: l’aiuta

Appare miope e fuorviante la tesi di coloro che attribuiscono al Green Deal la crisi del sistema agricolo in Europa. È una lettura dei fatti che parte dalle recenti proteste degli agricoltori avvenute in Germania e Francia ma non coglie il punto: sono la dipendenza dai fossili, la volatilità dei prezzi alla produzione, l’impoverimento dei terreni causato dall’abuso della chimica di sintesi e le speculazioni finanziarie le vere cause della crisi del settore.

Green Deal e biologico – Nuovamente in discussione?, di Salvatore Loriga

L’autore dell’articolo si sofferma ad analizzare in particolare la situazione della Sardegna inquadrata nel contesto italiano ed europeo, partendo dai dati del SINAB – Bio in cifre 2023 e dal possibile raggiungimento della SAU biologica in Italia del 25% entro il 2027. Introduce anche le problematiche legate alla diminuzione dei consumi di prodotti biologici, che può creare problemi per il futuro aumento delle superfici.