Data inizio
21 Giu 2023
News

E’ stato pubblicato, e si può scaricare a questo LINK , il nuovo Rapporto Bio Bank 2022”.

Dinanzi ai cambiamenti climatici ormai in atto, ed alle loro gravi conseguenze, il biologico resta strategico per la transizione ecologica. Come illustra il nuovo Rapporto Bio Bank 2022, il valore complessivo del mercato bio italiano è salito a 8,4 miliardi di euro nel 2022 (+12% sul 2021, +134% in dieci anni), dato davvero positivo in tempi complicati. Ma segnano il passo i consumi domestici a quota 3,9 miliardi di euro, appena l1,8% in più sul 2021 (+95% sul 2013), con linflazione all8,1%. In netta ripresa invece i consumi fuori casa, pari a 1,1 miliardi di euro (+53% sul 2021, +258% sul 2013), e in crescita continua lexport, che raggiunge 3,4 miliardi di euro (+16% sul 2021, +168% sul 2013), secondo i dati Nomisma per Osservatorio Sana.

Italia: leader dellexport bio

Secondo i dati Fibl-Ifoam, riferiti invece al 2020, il mercato dellagroalimentare biologico ha raggiunto 121 miliardi di euro a livello globale (+13% sul 2019, +151% in dieci anni) e 52 miliardi di euro in Europa (+16 sul 2019, +144% sul 2011). Incrementi ancora a due cifre sul 2019, per effetto della pandemia che ha spinto i consumi salutisti. Ma la pressione delle molte crisi consecutive e correlate degli anni successivi sta rallentando la crescita del biologico, tanto che Germania e Francia, in testa da sempre per i consumi interni, devono fare i conti con una domanda in contrazione.

Confermato il ruolo trainante del nostro Paese. Su 48 Paesi europei lItalia è al primo posto per export e per numero di aziende di trasformazione, più di 22mila su oltre 84mila, una su quattro. È questa la forza motrice del made in Italy bio, tanto apprezzato sui mercati esteri. È poi di nuovo al primo posto per numero di produttori agricoli, al terzo per vendite al dettaglio e superfici agricole, al quinto per quota delle superfici bio sulla Sau totale. Quota che era al 16,6% nel 2020, mentre nel 2021 è salita al 17,4%, contro una media del 9,6% nellUnione Europea.

I trend di 3.600 attività bio

Cuore del Rapporto i dati Bio Bank su oltre 3.600 attività bio censite nel 2021, delineate attraverso commenti, analisi e un ricco set di informazioni: Negozi, E-commerce alimenti, Ristoranti, Aziende cosmesi, Profumerie, E-commerce cosmesi. Per la prima volta sono in lieve calo i numeri di cinque tipologie di attività su sei rispetto allanno precedente, con decrementi dal 3 al 6%. Unica eccezione gli e-commerce di alimenti bio (+13%).

Negli ultimi cinque anni si conferma invece la crescita a due cifre, con incrementi dal 27 all80% nel numero di attività, salvo due segni meno per negozi (-14%) e ristoranti (-9%). Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano regioni leader per numero assoluto di attività bio, mentre Marche, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna sono in testa per densità di attività. Tra le regioni leader spicca il ruolo chiave dellEmilia-Romagna, lunica presente in entrambe le classifiche.

Da non perdere le utili pagine finali con il panorama aggiornatissimo delle più autorevoli fonti di dati sul biologico, insieme a contributi stimolanti su crisi climatica e limiti dello sviluppo, rischi globali e transizione ecologica.

Fonte: Bio Bank