Data inizio
15 Mar 2019
News

La Commissione UE ha pubblicato due report relativi all'agricoltura biologica nell'UE e alle importazioni di prodotti biologici. Dai documenti si evidenzia come, tra il 2010 e il 2017, si sia registrato un forte aumento della superficie agricola comunitaria dedicata all'agricoltura biologica, e sia anche notevolmente cresciuto il ruolo dell’import di prodotti biologici.  

L'ammontare totale della superficie agricola UE dedicata alle produzioni bio ha raggiunto nel 2017 il 7%, con un aumento del 70% rispetto al 2009. Ciò riflette le dimensioni del mercato dell'Unione, che ha visto le vendite al dettaglio di prodotti biologici raggiungere i 34,3 miliardi di euro nel 2017.

Complessivamente, nel 2016 c'erano quasi 250.000 aziende agricole biologiche nell'UE, con tendenza all’aumento, ed i nuovi operatori entrati nel sistema tra il 2010 e il 2017 sono stati 14.000, anche se questo numero è stato in parte neutralizzato da 10.000 operatori precedentemente biologici ritornati all'agricoltura convenzionale. Motivi principali di questi rientri sono stati i vincoli di produzione o gli anni di cattivi raccolti.

Per quanto riguarda le importazioni nell'UE di alimenti biologici, tale attività ha raggiunto un quantitativo totale di 3,4 milioni di tonnellate nel 2018, con la Cina principale fornitore con oltre 415.000 tonnellate di prodotti forniti al mercato europeo, pari al 12,7% del mercato totale. Anche l'Ecuador, la Repubblica Dominicana, l'Ucraina e la Turchia hanno avuto significative quote di mercato. Tra le merci principali importate frutta tropicale e noci, cereali e panelli di semi oleosi.

Le importazioni costituiscono una parte importante del mercato dei prodotti biologici e aumentano le possibilità di scelta dei consumatori. Ciò è in parte dovuto al fatto che spesso forniscono beni che non possono essere prodotti nella UE oppure vanno ad occupare temporanei vuoti di mercato nell’Unione. Il report indica che queste lacune potrebbero essere più difficili da colmare per la produzione biologica poiché il periodo di conversione di 3 anni aumenta l’intervallo di tempo tra l'aumento della domanda e la possibilità dei fornitori dell'UE in grado di incrementare la propria produzione.

Il mercato dei prodotti biologici viene poi evidenziato dal report come ancora non maturo, e indica che la sua crescita ha un forte potenziale. Per soddisfare il continuo aumento della domanda, ci si attende una crescita sia della produzione interna che del volume delle importazioni in ingresso nel mercato europeo.

 

Organic farming in the EU - A fast growing sector

Organic imports in the EU - A first analysis

 

Fonte: Commissione UE