Data inizio
07 Mar 2024
News

Si chiama “Più biologico regionale in Europa” il progetto triennale di Bioland, con il supporto dell’Unione europea, avviato alla fine dello scorso anno, che ha lo scopo di sensibilizzare e informare  i cittadini italiani e tedeschi sui prodotti biologici regionali.
L’obiettivo è quello di aumentare il consumo e le vendite di prodotti biologici in Italia e in Germania tra il 2023 e il 2026 e di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza di base degli standard biologici nell’Ue attraverso una campagna di informazione, comunicazione e sensibilizzazione che è iniziata con tre prime tappe a Bolzano, Trento e Verona e  coinvolgerà altre 15 città italiane e 18 città tedesche  fino ad inizio 2026.

L’elemento centrale della campagna è  un tour con una ‘biomobile’, che è un vero e proprio punto di incontro sul tema del biologico e dà vita a una piccola oasi per interagire, imparare, rilassarsi e scambiare idee.La sosta in ogni città dura sei giorni e per ogni tappa ci si concentra sul biologico regionale e i prodotti bio tipici di ogni zona. Tra le varie attività, una stazione di virtual reality, degustazioni, materiale informativo, show culinari, un angolo giochi, dibattiti e interventi di esperti. Inoltre, si può entrare in contatto con agricoltori locali bio, i gruppi d’acquisto, o trovare i prodotti bio in punti vendita selezionati.

Il progetto è integrato nelle scuole delle città dove sono previste iniziative educative come l’aula verde (con ambasciatori della mela e pacchetti per conoscere il biologico). Infine, sono offerti eventi formativi B2B e incontri per promuovere il biologico regionale nella ristorazione collettiva. Le prossime tappe italiane sono  Milano, dal 12 al 17 marzo, e poi Bologna, Padova, Torino e molte altre città.

La presentazione di Milano è stata anche l’occasione per illustrare un altro progetto di Bioland “Bio fair Südtirol”. Si tratta di un nuovo e ambizioso concetto gastronomico che mira a portare nel piatto sempre più alimenti biologici regionali, promuovendole l’impiego nei ristoranti altoatesini, dalle malghe ai ristoranti stellati, dalle mense scolastiche a quelle aziendali. “I prodotti devono provenire esclusivamente dalla regione, collegando così in modo ottimale i settori del turismo e dell’agricoltura. In questo modo si crea una situazione vantaggiosa non solo per la gastronomia altoatesina, ma anche per i produttori e i trasformatori locali”, ha spiegato Manuela Zischg, responsabile del progetto.

Le aziende partner si impegnano a utilizzare prodotti biologici provenienti dall’Alto Adige (ad esempio mele, latte fresco) e prodotti biologici provenienti dal commercio equo e solidale (ad esempio caffè, cioccolato) per prodotti selezionati e disponibili. In base alla percentuale di impiego di questi prodotti, le aziende vengono certificate e suddivise in tre diversi livelli: con il 30%-60% di alimenti e bevande biologici, l’azienda riceve lo status bronzo; con il 60-90% di alimenti e bevande biologici, l’azienda riceve lo status argento; con oltre il 90% di alimenti e bevande biologici, l’azienda riceve lo status oro.

Fonte: Bioland