Pubblicato “Focus Bio Bank 2024”: bio resiliente, 27% delle vendite retail nelle Mdd

È un biologico resiliente quello che emerge dal Focus Bio Bank - Supermercati & Specializzati 2024, liberamente consultabile su issuu.com/biobank. Resta saldo e mantiene il punto anche in tempi di crisi epocali e globali, in uno scenario dominato dall’incertezza. Il mercato del bio italiano, fra retail, ristorazione ed export ha raggiunto infatti 9,1 miliardi di euro nel 2023 (+8,7% sul 2022). Quello del solo retail è salito a 4,2 miliardi di euro nel 2023 (+6,7%).

Internazionalizzazione del bio, appuntamento di ITA.BIO dedicato alla Corea del Sud: i materiali dell’evento

Per chi volesse rivederlo o lo ha perso, Nomisma ha pubblicato i materiali dell’incontro svoltosi il 19 giugno in diretta streaming focalizzato sulla Corea del Sud. ITA.BIO è la prima piattaforma per l’internazionalizzazione del biologico Made in Italy,  un'iniziativa promossa da ICE, in collaborazione con FederBio e a cura di Nomisma.

E' possibile scaricare i materiali dell’evento QUI

Biologico e mercato. Il punto sui dati presentati da NielsenIQ, di Fabrizio Piva

Dai dati recentemente presentati da NielsenIQ emerge che nei primi 5 mesi del 2024 il settore del biologico nel comparto della GDO ha ripreso quota, nonostante persistano ancora alcune minacce legate, soprattutto, alla congiuntura economica ma anche alla capacità del settore stesso di mantenere un determinato trend.

Assemblea nazionale di Anabio-Cia: per il biologico servono più aggregazione e promozione

Anabio, l’associazione di Cia-Agricoltori Italiani per la promozione del settore del biologico, si è riunita a Roma in assemblea, ed ha ribadito le priorità per rilanciare le produzioni bio nazionali: procedure di certificazione più snelle, campagne informative e di comunicazione per incentivare i consumi, meno burocrazia nella fase di conversione al biologico e in quella di mantenimento, sgravi fiscali per i produttori del bio, uniformità in Europa riguardo a produzione, commercializzazione e controlli nel comparto e maggiori sostegni a

Italia produttore leader mondiale. Entra nel carrello della spesa di 23 milioni di famiglie ogni anno, di Marco Principini

L’articolo riporta dati relativi alle vendite nella GDO sulla centralità della spesa per i prodotti biologici da parte degli italiani, con una propensione alla spesa che è frenata da un aumento generale dei costi e da una riduzione del potere di acquisto. E’ necessario che le associazioni di categoria facciano sinergia tra loro, con le istituzioni e la GDO per supportare i progetti di filiera ed il giusto prezzo.

Francia: il biologico ha bloccato l'emorragia ma resta fragile

Il fatturato del mercato biologico francese è rimasto stabile lo scorso anno, a 12 miliardi di euro, ma i volumi sono diminuiti del 7%. La Francia ha sempre meno potenziale di crescita dal lato produttivo e le superfici si riducono. La quota dei prodotti biologici nei pasti dei francesi è scesa sotto il 6%, mentre è doppia negli altri paesi europei. Soli segnali positivi, i negozi specializzati hanno registrato vendite in aumento del 2,2% nel 2023.

Stop alle etichette “Eco-score”: i sostenitori del biologico festeggiano la vittoria legale

L’IFOAM Organics Europe e i suoi membri francesi hanno ottenuto il 4 giugno un accordo giudiziario per porre fine alle etichette che utilizzano il nome “Eco-score” per i prodotti alimentari, poiché può essere fuorviante per i consumatori. L’accordo è stato siglato con l’istituzione pubblica francese per la transizione ecologica, ADEME, che aveva avviato l’etichetta nel 2021, e la piattaforma di informazione alimentare YUKA, i cui partner utilizzano l’etichetta.

Biologico in recupero in Europa, parola di IFOAM

Il biologico nel 2023 è tornato a crescere in valore nei principali Paesi europei  e in alcuni di questi anche nei volumi dopo un 2022 negativo. Le prime indicazioni sul primo quadrimestre 2024 sono promettenti, confermano il trend positivo. In Germania, che è il mercato di riferimento nel nostro continente, la crescita del biologico è stata del 5%, superando i 16 miliardi di euro, dopo una perdita del 3,5% nel 2022.