Valutazione degli effetti agronomici ed ambientali dell’applicazione del compost

Coordinatore: 
Istituto di ricerca: 
Ente finanziatore: 
UE
Data inizio: 
01/01/2002
Data fine: 
31/12/2002

Lo scopo del programma di sperimentazione è stato quello di valutare gli aspetti agronomici ed ambientali derivanti dall’applicazione di due differenti tipologie di compost applicato ed in due dosi diverse nell’ambito dell’agricoltura biologica; sono stati indagati gli aspetti relativi all'apporto ed all'eventuale rilascio di elementi indesiderati (in particolare metalli pesanti ed azoto nitrico) ed i vantaggi agronomici sulla struttura del suolo, sulla disponibilità di elementi e sugli effetti agronomici in termini colturali e produttivi.
L’oggetto specifico del programma sperimentale ha riguardato la valutazione degli effetti relativi:
1. ai vantaggi agronomici dell’ammendamento con compost, con particolare riferimento alle proprietà fisiche del suolo (struttura) ed agli effetti produttivi sulle colture;
2. alle relazioni con i diversi comparti ambientali coinvolti allo scopo di definire le soglie di “non-rischio” per la gestione in sicurezza di tali operazioni con particolare attenzione all’apporto di metalli pesanti nel suolo ed al potenziale rilascio di azoto.
Nel primo caso sono state effettuate valutazioni circa l’accrescimento vegetativo di colture erbacee (orzo distico e girasole) su parcella; il secondo tipo di prove sono consistite nella valutazione delle variazioni in termini di contenuti in azoto e in metalli pesanti presenti nel suolo (prove su parcelle e con “tubi lisimetrici”).
A seguito della sperimentazione è possibile affermare che l’impiego del compost in agricoltura biologica, per il pieno campo, dev’essere sottoposto ad attente valutazioni preliminari che consentano di conoscere e somministrare le giuste quantità e “qualità” di ammendanti di cui è sempre bene conoscere l’origine.
Le prove svolte consentono di esprimere giudizi estremamente positivi sia sulla qualità del compost impiegato che sui riscontri ottenuti; si sottolinea la validità dell’approccio scientifico con il quale si sono valutati gli effetti dell’impiego di compost in pieno campo su colture coltivate con metodo biologico.
Si sottolinea altresì come non ci siano effetti nel breve periodo di accumulo di metalli pesanti nel suolo; ciò è da riferirsi soprattutto alla composizione dei compost impiegati che garantivano un contenuto in metalli pesanti in forma totale inferiore al contenuto del suolo coltivato.


 


Lo scopo del programma di sperimentazione è stato quello di valutare gli aspetti agronomici ed ambientali derivanti dall’applicazione di due differenti tipologie di compost applicato ed in due dosi diverse nell’ambito dell’agricoltura biologica; sono stati indagati gli aspetti relativi all'apporto ed all'eventuale rilascio di elementi indesiderati (in particolare metalli pesanti ed azoto nitrico) ed i vantaggi agronomici sulla struttura del suolo, sulla disponibilità di elementi e sugli effetti agronomici in termini colturali e produttivi.


L’oggetto specifico del programma sperimentale ha riguardato la valutazione degli effetti relativi:
1. ai vantaggi agronomici dell’ammendamento con compost, con particolare riferimento alle proprietà fisiche del suolo (struttura) ed agli effetti produttivi sulle colture;
2. alle relazioni con i diversi comparti ambientali coinvolti allo scopo di definire le soglie di “non-rischio” per la gestione in sicurezza di tali operazioni con particolare attenzione all’apporto di metalli pesanti nel suolo ed al potenziale rilascio di azoto.
Nel primo caso sono state effettuate valutazioni circa l’accrescimento vegetativo di colture erbacee (orzo distico e girasole) su parcella; il secondo tipo di prove sono consistite nella valutazione delle variazioni in termini di contenuti in azoto e in metalli pesanti presenti nel suolo (prove su parcelle e con “tubi lisimetrici”).
A seguito della sperimentazione è possibile affermare che l’impiego del compost in agricoltura biologica, per il pieno campo, dev’essere sottoposto ad attente valutazioni preliminari che consentano di conoscere e somministrare le giuste quantità e “qualità” di ammendanti di cui è sempre bene conoscere l’origine.
Le prove svolte consentono di esprimere giudizi estremamente positivi sia sulla qualità del compost impiegato che sui riscontri ottenuti; si sottolinea la validità dell’approccio scientifico con il quale si sono valutati gli effetti dell’impiego di compost in pieno campo su colture coltivate con metodo biologico.
Si sottolinea altresì come non ci siano effetti nel breve periodo di accumulo di metalli pesanti nel suolo; ciò è da riferirsi soprattutto alla composizione dei compost impiegati che garantivano un contenuto in metalli pesanti in forma totale inferiore al contenuto del suolo coltivato.

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