SAL.U.TA - TECNICHE BIOLOGICHE DI PRODUZIONE E CONSERVAZIONE PER LA SALUBRITA' DELL'UVA DA TAVOLA

Coordinatore: 
Partecipanti al progetto: 
Ente finanziatore: 
MiPAAF - COSVIR IV
Data inizio: 
01/01/2010
Data fine: 
31/07/2013

a) individuazione di criteri semplici e facilmente applicabili alla realtà della viticoltura biologica,  attraverso cui attuare la gestione del vigneto, mirando a conseguire i seguenti vantaggi ambientali, aziendali e commerciali: minore impatto sull’ambiente,  risparmio idrico, risparmio energetico, equilibrio tra espressione vegetativa della chioma e produttività, riduzione di manodopera richiesta per gli interventi di gestione della chioma, elevata qualità del prodotto nell’intera catena distributiva, miglioramento della salubrità legate al consumo di uva da tavola biologica.b) messa a punto di un protocollo tecnico dell’intero processo produttivo, in grado di ampliare la possibilità dell’esportazione di uva da tavola biologica anche in quei paesi extraeuropei, che attualmente non autorizzano l’importazione di uva da tavola italiana, per l’eventuale presenza di mosca mediterranea, noto insetto da quarantena. Verifica dell’efficacia del cold treatment in relazione a procedure di controllo di Ceratitis capitata con l’individuazione dello “stadio maggiormente tollerante al freddo” della Mosca mediterranea.
c) valutazione delle tecniche di frigoconservazione con formulati specificamente adottati in campo (bicarbonato di potassio) che in frigoconservazione (ozono ed anidride carbonica ad elevate concentrazioni nel ridurre lo sviluppo di muffa grigia.

Breve
descrizione del progetto:

Nel progetto si cercherà di ottimizzare l’apporto irriguo, attraverso la stima del bilancio idrico, di “uva da tavola bio” con impiego di  idonee tecniche agronomiche di gestione del vigneto, valide tecniche di controllo fitosanitario, razionali strategie di irrigazione che consentano nel pieno rispetto dell’agroecosistema vigneto, di ottimizzare le rese produttive, la maturazione della bacca, le caratteristiche gustative e le performance del grappolo durante il trasporto e la frigoconservazione. Ai fini del controllo della mosca mediterranea Ceratitis capitata, insetto, la cui presenza su uva da tavola è stata recentemente segnalata anche in vigneti meridionali  verrà applicata, la tecnologia di disinfestazione mediante regime di freddo (cold treatment) con mantenimento del prodotto a basse temperature per un periodo di tempo tale da uccidere l’insetto senza alterare le caratteristiche qualitative dell’uva (12-17 giorni a 0,5-2° C).

Risultati
attesi (descrizione, divulgabilità, applicazioni):

La restituzione idrica differenziata dovrebbe comportare variazioni del tasso di sviluppo della canopy proporzionali all’entità dello stress idrico applicato, con riduzioni dei marciumi del grappolo. I risultati della fase di conservazione consentiranno di individuare nuovi sistemi di pretrattamento in sostituzione della SO2, miglioramento delle tecniche di frigoconservazione di uva biologica, ampliamento della shel-life, valorizzazione della qualità nutrizionale dell’uva da tavola biologica. I risultati attesi legati alle tecniche di difesa consentiranno di esaltare i caratteri di salubrità della  produzione bio consentendo riduzioni dell’impatto ambientale della difesa fitosanitaria. La messa a punto della tecnica di cold treatment dovrebbe consentire di superare l’attuale divieto di importazione di uva da tavola italiana in paesi dove esiste la quarantena nei confronti di  Ceratitis capitata.

Trasferibilità
e potenziali fruitori dei risultati:

I risultati scientifici e tecnici derivanti dall’attuazione del progetto di ricerca  verranno resi fruibili alle aziende agricole, associazione di produttori, servizi di assistenza tecnica e ai diversi operatori del biologico. I dati scaturiti dalle prove di cold treatment saranno resi disponibili al Servizio Fitosanitario Nazionale per definire i diversi aspetti attualmente in discussione sulla possibilità di esportazione di uva da tavola italiana disinfestata da Ceratitis capitata in Paesi interessati all’importazione di uva da tavola italiana quali il Giappone.

a) individuazione di criteri semplici e facilmente applicabili alla realtà della viticoltura biologica,  attraverso cui attuare la gestione del vigneto, mirando a conseguire i seguenti vantaggi ambientali, aziendali e commerciali: minore impatto sull’ambiente,  risparmio idrico, risparmio energetico, equilibrio tra espressione vegetativa della chioma e produttività, riduzione di manodopera richiesta per gli interventi di gestione della chioma, elevata qualità del prodotto nell’intera catena distributiva, miglioramento della salubrità legate al consumo di uva da tavola biologica.b) messa a punto di un protocollo tecnico dell’intero processo produttivo, in grado di ampliare la possibilità dell’esportazione di uva da tavola biologica anche in quei paesi extraeuropei, che attualmente non autorizzano l’importazione di uva da tavola italiana, per l’eventuale presenza di mosca mediterranea, noto insetto da quarantena. Verifica dell’efficacia del cold treatment in relazione a procedure di controllo di Ceratitis capitata con l’individuazione dello “stadio maggiormente tollerante al freddo” della Mosca mediterranea.
c) valutazione delle tecniche di frigoconservazione con formulati specificamente adottati in campo (bicarbonato di potassio) che in frigoconservazione (ozono ed anidride carbonica ad elevate concentrazioni nel ridurre lo sviluppo di muffa grigia.

Breve
descrizione del progetto:

 

Nel progetto si cercherà di ottimizzare l’apporto irriguo, attraverso la stima del bilancio idrico, di “uva da tavola bio” con impiego di  idonee tecniche agronomiche di gestione del vigneto, valide tecniche di controllo fitosanitario, razionali strategie di irrigazione che consentano nel pieno rispetto dell’agroecosistema vigneto, di ottimizzare le rese produttive, la maturazione della bacca, le caratteristiche gustative e le performance del grappolo durante il trasporto e la frigoconservazione. Ai fini del controllo della mosca mediterranea Ceratitis capitata, insetto, la cui presenza su uva da tavola è stata recentemente segnalata anche in vigneti meridionali  verrà applicata, la tecnologia di disinfestazione mediante regime di freddo (cold treatment) con mantenimento del prodotto a basse temperature per un periodo di tempo tale da uccidere l’insetto senza alterare le caratteristiche qualitative dell’uva (12-17 giorni a 0,5-2° C).

 


Risultati
attesi (descrizione, divulgabilità, applicazioni):

 

La restituzione idrica differenziata dovrebbe comportare variazioni del tasso di sviluppo della canopy proporzionali all’entità dello stress idrico applicato, con riduzioni dei marciumi del grappolo. I risultati della fase di conservazione consentiranno di individuare nuovi sistemi di pretrattamento in sostituzione della SO2, miglioramento delle tecniche di frigoconservazione di uva biologica, ampliamento della shel-life, valorizzazione della qualità nutrizionale dell’uva da tavola biologica. I risultati attesi legati alle tecniche di difesa consentiranno di esaltare i caratteri di salubrità della  produzione bio consentendo riduzioni dell’impatto ambientale della difesa fitosanitaria. La messa a punto della tecnica di cold treatment dovrebbe consentire di superare l’attuale divieto di importazione di uva da tavola italiana in paesi dove esiste la quarantena nei confronti di  Ceratitis capitata.


Trasferibilità
e potenziali fruitori dei risultati:


I risultati scientifici e tecnici derivanti dall’attuazione del progetto di ricerca  verranno resi fruibili alle aziende agricole, associazione di produttori, servizi di assistenza tecnica e ai diversi operatori del biologico. I dati scaturiti dalle prove di cold treatment saranno resi disponibili al Servizio Fitosanitario Nazionale per definire i diversi aspetti attualmente in discussione sulla possibilità di esportazione di uva da tavola italiana disinfestata da Ceratitis capitata in Paesi interessati all’importazione di uva da tavola italiana quali il Giappone.

 

Pubblicazioni: 


Produzioni:

Recensioni: 

<br>

Info varie: 

<span style="text-decoration: underline;"><span style="font-weight: bold;">Parole chiave:</span></span><br /><br />Uva da tavola, metodo di produzione biologico, post-raccolta, cold treatment, salubrità, Ceratitis capitata