Cerealicoltura biologica. 3) Sistemi e tecniche colturali con minimo impiego di risorse non rinnovabili in grado di fornire elevate rese quanti-qualitative in frumento.

Cerealicoltura biologica. Interventi agrotecnica e genetici per il miglioramento quanti-qualitativo del frumento duro e tenero e la valorizzazione dei prodotti derivati.

3) Sistemi e tecniche colturali con minimo impiego di risorse non rinnovabili in g

Coordinatore: 
Ente finanziatore: 
MiPAAF
Data inizio: 
31/01/2004
Data fine: 
30/12/2007

La ricerca si pone come obiettivo principale la realizzazione di
unmodello di intervento che mira a favorire sinergie ed integrazioni tratutti i componenti
dell’agroecosistema al fine di aumentare lasostenibilità. L'approccio sistemico con il quale viene
affrontata laricerca, permetterà di conseguire obiettivi concreti di produzione evalutazione di
sostenibilità degli agroecosistemi come strumenti utilia ricercatori, agricoltori, consumatori e
pubblica amministrazione.
Gli obiettivi specifici del progetto
riguardano:

  • valutazionedella produzione e delle componenti della produzione del frumento
    ingestione biologica ed a ridotti input energetici;
  • valutazione delle colture di copertura nel
    controllo delle erbe infestanti e nella produzione della biomassa;
  • valutazione della
    sostenibilità dei sistemi saggiati;
  • valutazione dell’efficacia di fertilizzanti organici per il
    miglioramento della qualità complessiva del frumento.

Allo stato attuale l’attività relativa alla tematica
“Produttività delfrumento duro inserito in un sistema colturaletriennale(pisello/pomodoro/frumento)
allevati in biologico e inconvenzionale e con due modalità di lavorazione del suolo“ ha mostratoche
il frumento duro risulta essere tendenzialmente penalizzato dalregime di agricoltura biologica
rispetto al frumento coltivato inregime convenzionale. La lavorazione del suolo ha fatto
registrarenella gestione biologica la tendenza ad incrementi di resa con lemaggiori lavorazioni del
suolo, mentre nella gestione convenzionaletale tendenza si ha con la riduzione delle lavorazioni del
suolo. Ilpisello ha manifestato una maggiore stabilizzazione delle rese tra idue regimi di gestione
nel secondo anno rispetto al primo. Anche inquesto caso, le rese in granella mediamente più elevate
sono stateosservate nel sistema colturale convenzionale. Per il pomodoro nelsistema biologico, la
produzione delle bacche commerciali è risultataridotta solo del 3% rispetto al convenzionale con
l’aratura normale edel 6% con la minima lavorazione.
Perquanto riguarda la “Valutazione dei
tempi di mineralizzazione edell’effetto fertilizzante di diversi fertilizzanti organici ammessi
inagricoltura biologica”, attività eseguita utilizzando vaschelisimetriche a cielo aperto, il sangue
secco si è dimostrato ilfertilizzante a più “pronto effetto” tra quelli saggiati e quindi
anchequello maggiormente lisciviabile. In condizioni di clima mite laborlanda essiccata, il panello
di semi oleosi e il concime a base dicuoio e pelli non si sono diversificati tra loro in termini
diprontezza di effetto; con temperature più rigide il comportamento dellaborlanda essiccata e del
panello di semi oleosi è stato simile, mentreil cuoio è risultato decisamente a più lento
rilascio.L’effetto deiconcimi organici analizzati sulla produttività del frumento teneroeduro ha
messo in evidenza, in entrambi i casi, l’ottimo comportamentodel sangue secco, del panello di semi
oleosi e di cuoio e pelliidrolizzate. Rispetto al testimone non fertilizzato, l’impiego diquesti
fertilizzanti ha determinato un incremento delle rese granellaridel frumento tenero del 200%, 167%,
183% rispettivamente per il sanguesecco, il panello di semi oleosi e il cuoio e pelli idrolizzate;
nelcaso del frumento duro gli incrementi produttivi rispetto al testimonesono stati del 198%, 180% e
130% per gli stessi fertilizzanti. Lacornunghia torrefatta è risultata il concime organico meno
adatto allafertilizzazione del frumento per la scarsa suscettibilità allamineralizzazione ed il
trascurabile effetto fertilizzante sullecolture.
Relativamente alla valutazione dell’effetto di
prodottifertilizzanti ammessi in agricoltura biologica sulla produttività delfrumento tenero, una
sperimentazione pluriennale, in cui sono stateutilizzate diverse combinazioni di Pollina e di un
concime fogliareliquido, mette in evidenza che la tecnica e il tipo di concimeapplicato hanno
fornito scarsi risultati sia a livello produttivo chequalitativo.
BOGGINI G., PERENZIN M., DESIDERIO E., QUARANTA F. 2003.
Confronto travarietà di frumento duro e tenero in coltivazione biologica. Risultatidella 1°
sperimentazione nazionale. L’Informatore Agrario, 59, n. 38:29-35.
PERENZINM., DE MATTEIS M.,
VACCINO P., BOGGINI G.. 2004. Confronto tra varietàdi frumento tenero in coltivazione biologica.
Risultati del 2°anno diprove nei principali areali di coltivazione L’Informatore Agrario, 60,n. 40:
67-72.
PERENZIN M., VACCINO P., NOTARIO T., BOGGINI G.. 2005.Nuove cultivar sempre più adatte
alle esigenze del biologico. Risultatidel 3°anno di prove nei principali areali di coltivazione
L’InformatoreAgrario, 61, n. 37: 36-40.
PERENZIN M., EVARISTI F., PLIZZARI L.,BOGGINI G.. 2006.
Le nuove varietà di frumento tenero si confermanoottime per il bio. Risultati del 4°anno di prove
nazionali sui cerealibiologici. L’Informatore Agrario,62, n. 37: 36-40.
MAZZONCINI M.,2005. Studi
lisimetrici sui tempi di mineralizzazione di alcunifertilizzanti organici azotati ammessi in
agricoltura biologica.Relazione presentata alla Giornata di Studio sul Progetto“Cerealicoltura
Biologica” (Biocer), C.R.A.-I.S.C., Sez. di S. AngeloLodigiano (Lodi), 11 ottobre 2005
(http:orgprints.org).

La ricerca si pone come obiettivo principale la realizzazione di
unmodello di intervento che mira a favorire sinergie ed integrazioni tratutti i componenti
dell’agroecosistema al fine di aumentare lasostenibilità. L'approccio sistemico con il quale viene
affrontata laricerca, permetterà di conseguire obiettivi concreti di produzione evalutazione di
sostenibilità degli agroecosistemi come strumenti utilia ricercatori, agricoltori, consumatori e
pubblica amministrazione.
Gli obiettivi specifici del progetto
riguardano:

  • valutazionedella produzione e delle componenti della produzione del frumento
    ingestione biologica ed a ridotti input energetici;
  • valutazione delle colture di copertura nel
    controllo delle erbe infestanti e nella produzione della biomassa;
  • valutazione della
    sostenibilità dei sistemi saggiati;
  • valutazione dell’efficacia di fertilizzanti organici per il
    miglioramento della qualità complessiva del frumento.

Allo stato attuale l’attività relativa alla tematica
“Produttività delfrumento duro inserito in un sistema colturaletriennale(pisello/pomodoro/frumento)
allevati in biologico e inconvenzionale e con due modalità di lavorazione del suolo“ ha mostratoche
il frumento duro risulta essere tendenzialmente penalizzato dalregime di agricoltura biologica
rispetto al frumento coltivato inregime convenzionale. La lavorazione del suolo ha fatto
registrarenella gestione biologica la tendenza ad incrementi di resa con lemaggiori lavorazioni del
suolo, mentre nella gestione convenzionaletale tendenza si ha con la riduzione delle lavorazioni del
suolo. Ilpisello ha manifestato una maggiore stabilizzazione delle rese tra idue regimi di gestione
nel secondo anno rispetto al primo. Anche inquesto caso, le rese in granella mediamente più elevate
sono stateosservate nel sistema colturale convenzionale. Per il pomodoro nelsistema biologico, la
produzione delle bacche commerciali è risultataridotta solo del 3% rispetto al convenzionale con
l’aratura normale edel 6% con la minima lavorazione.
Perquanto riguarda la “Valutazione dei
tempi di mineralizzazione edell’effetto fertilizzante di diversi fertilizzanti organici ammessi
inagricoltura biologica”, attività eseguita utilizzando vaschelisimetriche a cielo aperto, il sangue
secco si è dimostrato ilfertilizzante a più “pronto effetto” tra quelli saggiati e quindi
anchequello maggiormente lisciviabile. In condizioni di clima mite laborlanda essiccata, il panello
di semi oleosi e il concime a base dicuoio e pelli non si sono diversificati tra loro in termini
diprontezza di effetto; con temperature più rigide il comportamento dellaborlanda essiccata e del
panello di semi oleosi è stato simile, mentreil cuoio è risultato decisamente a più lento
rilascio.L’effetto deiconcimi organici analizzati sulla produttività del frumento teneroeduro ha
messo in evidenza, in entrambi i casi, l’ottimo comportamentodel sangue secco, del panello di semi
oleosi e di cuoio e pelliidrolizzate. Rispetto al testimone non fertilizzato, l’impiego diquesti
fertilizzanti ha determinato un incremento delle rese granellaridel frumento tenero del 200%, 167%,
183% rispettivamente per il sanguesecco, il panello di semi oleosi e il cuoio e pelli idrolizzate;
nelcaso del frumento duro gli incrementi produttivi rispetto al testimonesono stati del 198%, 180% e
130% per gli stessi fertilizzanti. Lacornunghia torrefatta è risultata il concime organico meno
adatto allafertilizzazione del frumento per la scarsa suscettibilità allamineralizzazione ed il
trascurabile effetto fertilizzante sullecolture.
Relativamente alla valutazione dell’effetto di
prodottifertilizzanti ammessi in agricoltura biologica sulla produttività delfrumento tenero, una
sperimentazione pluriennale, in cui sono stateutilizzate diverse combinazioni di Pollina e di un
concime fogliareliquido, mette in evidenza che la tecnica e il tipo di concimeapplicato hanno
fornito scarsi risultati sia a livello produttivo chequalitativo.

Pubblicazioni: 

BOGGINI G., PERENZIN M., DESIDERIO E., QUARANTA F. 2003.
Confronto travarietà di frumento duro e tenero in coltivazione biologica. Risultatidella 1°
sperimentazione nazionale. L’Informatore Agrario, 59, n. 38:29-35.
PERENZINM., DE MATTEIS M.,
VACCINO P., BOGGINI G.. 2004. Confronto tra varietàdi frumento tenero in coltivazione biologica.
Risultati del 2°anno diprove nei principali areali di coltivazione L’Informatore Agrario, 60,n. 40:
67-72.
PERENZIN M., VACCINO P., NOTARIO T., BOGGINI G.. 2005.Nuove cultivar sempre più adatte
alle esigenze del biologico. Risultatidel 3°anno di prove nei principali areali di coltivazione
L’InformatoreAgrario, 61, n. 37: 36-40.
PERENZIN M., EVARISTI F., PLIZZARI L.,BOGGINI G.. 2006.
Le nuove varietà di frumento tenero si confermanoottime per il bio. Risultati del 4°anno di prove
nazionali sui cerealibiologici. L’Informatore Agrario,62, n. 37: 36-40.
MAZZONCINI M.,2005. Studi
lisimetrici sui tempi di mineralizzazione di alcunifertilizzanti organici azotati ammessi in
agricoltura biologica.Relazione presentata alla Giornata di Studio sul Progetto“Cerealicoltura
Biologica” (Biocer), C.R.A.-I.S.C., Sez. di S. AngeloLodigiano (Lodi), 11 ottobre 2005
(http:orgprints.org).

Tecniche:

Recensioni: 
Info varie: 

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