BIOINNOVA - Sistemi colturali e interventi agronomici innovativi in agricoltura biologica

Coordinatore: 
Partecipanti al progetto: 
Ente finanziatore: 
MiPAAF - COSVIR IV
Data inizio: 
19/11/2009
Data fine: 
31/07/2013

Valutare la possibilità di impiegare in alcuni importanti areali del mezzogiorno d’Italia sistemi colturali innovativi (tecniche e avvicendamenti colturali), finalizzati alla produzione biologica di graminacee e leguminose da granella. Individuazione delle varietà  e accessioni di graminacee e leguminose più indicate per l'agricoltura biologica e di sistemi colturali innovativi (tecniche e avvicendamenti colturali con graminacee e leguminose da granella). Controllo della qualità delle produzioni vegetali. L’aspetto qualitativo risulta particolarmente importante in agricoltura biologica, in quanto la qualità superiore dei prodotti "biologici" rappresenta un "valore aggiunto" non trascurabile. Valutazione della possibilità di impiegare la sostanza organica del suolo e il suo stato di umificazione come indicatori dell’evoluzione della fertilità del terreno stesso e delle performance dell’agricoltura biologica.

Breve descrizione del progetto:

In aziende in  regime di conversione al biologico saranno selezionate le varietà e le accessioni di graminacee e leguminose più indicate per l'agricoltura biologica. Si studieranno avvicendamenti colturali di graminacee con leguminose da granella e tecniche agronomiche maggiormente rispettose dell’ambiente (agricoltura conservativa e agricoltura di precisione  e fertilizzazione organica). L’impiego delle rotazioni, delle agrotecniche conservative e di precisione, di fertilizzanti organici possono contrastare il progressivo deterioramento della sostanza organica presente nel terreno e contribuire a un possibile incremento della sua fertilità. A tale scopo, l’indicatore più importante è la sostanza organica del suolo e il suo stato di umificazione. L’attività prevista riguarderà: screening varietali su farro, frumento duro, cece e lenticchia; realizzazione di avvicendamenti colturali biennali con graminacee e leguminose; fertilizzazione organica, ponendo a confronto compost sperimentale e concimi azotati e fosfatici ammessi in agricoltura biologica con e senza attivatori micorrizici; difesa dalle specie infestanti e dai parassiti delle piante; monitoraggio della fertilità del suolo (sostanza organica e principali nutrienti); caratterizzazione qualitativa delle produzioni agricole biologiche.

 

Risultati attesi (descrizione, divulgabilità, applicazioni):

Promuovere lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e del territorio. Incrementare e approfondire le conoscenze tecniche relative all’agricoltura biologica. Individuare e valutare, in aziende agricole a regime di conversione al biologico, sistemi colturali innovativi e tecniche agronomiche conservative. Individuare le cultivar e le accessioni di farro, cece e lenticchia più idonee all'agricoltura biologica. Ampliare la bio-agrodiversità.  Realizzare interventi di fertilizzazione in agricoltura biologica con tecniche dell’agricoltura di precisione. Innovare gli interventi fertilizzanti in agricoltura biologica mediante l’apporto di compost, per migliorare la qualità dei prodotti e contenere l'impatto ambientale delle coltivazioni. Realizzare piani di fertilizzazione biologica su scala aziendale.  Incrementare le conoscenze specifiche nel campo della gestione della fertilità del suolo e della nutrizione delle piante in agricoltura biologica.

 

Trasferibilità e potenziali fruitori dei risultati:

Pubblicazioni scientifiche, tecniche e divulgative; Attività convegnistica con giornate di studio e visita ai campi sperimentali. Convegno a livello nazionale finalizzato alla illustrazione dei risultati ottenuti dalle singole UU.OO. Potenziali fruitori: Operatori settore agricolo, imprenditori, associazioni ambientalistiche e di categoria divulgatori regionali

Valutare la possibilità di impiegare in alcuni importanti areali del mezzogiorno d’Italia sistemi colturali innovativi (tecniche e avvicendamenti colturali), finalizzati alla produzione biologica di graminacee e leguminose da granella. Individuazione delle varietà  e accessioni di graminacee e leguminose più indicate per l'agricoltura biologica e di sistemi colturali innovativi (tecniche e avvicendamenti colturali con graminacee e leguminose da granella). Controllo della qualità delle produzioni vegetali. L’aspetto qualitativo risulta particolarmente importante in agricoltura biologica, in quanto la qualità superiore dei prodotti "biologici" rappresenta un "valore aggiunto" non trascurabile. Valutazione della possibilità di impiegare la sostanza organica del suolo e il suo stato di umificazione come indicatori dell’evoluzione della fertilità del terreno stesso e delle performance dell’agricoltura biologica.

Breve
descrizione del progetto:

In aziende in  regime di conversione al biologico saranno selezionate le varietà e le accessioni di graminacee e leguminose più indicate per l'agricoltura biologica. Si studieranno avvicendamenti colturali di graminacee con leguminose da granella e tecniche agronomiche maggiormente rispettose dell’ambiente (agricoltura conservativa e agricoltura di precisione  e fertilizzazione organica). L’impiego delle rotazioni, delle agrotecniche conservative e di precisione, di fertilizzanti organici possono contrastare il progressivo deterioramento della sostanza organica presente nel terreno e contribuire a un possibile incremento della sua fertilità. A tale scopo, l’indicatore più importante è la sostanza organica del suolo e il suo stato di umificazione. L’attività prevista riguarderà: screening varietali su farro, frumento duro, cece e lenticchia; realizzazione di avvicendamenti colturali biennali con graminacee e leguminose; fertilizzazione organica, ponendo a confronto compost sperimentale e concimi azotati e fosfatici ammessi in agricoltura biologica con e senza attivatori micorrizici; difesa dalle specie infestanti e dai parassiti delle piante; monitoraggio della fertilità del suolo (sostanza organica e principali nutrienti); caratterizzazione qualitativa delle produzioni agricole biologiche.

 

Risultati
attesi (descrizione, divulgabilità, applicazioni):


Promuovere lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura e del territorio. Incrementare e approfondire le conoscenze tecniche relative all’agricoltura biologica. Individuare e valutare, in aziende agricole a regime di conversione al biologico, sistemi colturali innovativi e tecniche agronomiche conservative. Individuare le cultivar e le accessioni di farro, cece e lenticchia più idonee all'agricoltura biologica. Ampliare la bio-agrodiversità.  Realizzare interventi di fertilizzazione in agricoltura biologica con tecniche dell’agricoltura di precisione. Innovare gli interventi fertilizzanti in agricoltura biologica mediante l’apporto di compost, per migliorare la qualità dei prodotti e contenere l'impatto ambientale delle coltivazioni. Realizzare piani di fertilizzazione biologica su scala aziendale.  Incrementare le conoscenze specifiche nel campo della gestione della fertilità del suolo e della nutrizione delle piante in agricoltura biologica.

 

Trasferibilità
e potenziali fruitori dei risultati:

Pubblicazioni scientifiche, tecniche e divulgative; Attività convegnistica con giornate di studio e visita ai campi sperimentali. Convegno a livello nazionale finalizzato alla illustrazione dei risultati ottenuti dalle singole UU.OO. Potenziali fruitori: Operatori settore agricolo, imprenditori, associazioni ambientalistiche e di categoria divulgatori regionali

Pubblicazioni: 


Tecniche:

Recensioni: 

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Info varie: 

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