BIOGREENHOUSE PROJECT

Ente finanziatore: 
UE
Data inizio: 
01/07/2012

La produzione di alimenti biologici in Europa è aumentata notevolmente negli ultimi 20 anni e continua ad aumentare ancora oggi in molti paesi. La produzione in serra è un piccolo settore in termini di area, ma ha un grande significato per i suoi elevati livelli di produttività e per la produzione di raccolti fuori stagione.

Molti paesi hanno prodotti biologici derivanti da serre, i quali vengono certificati da organismi di controllo, anche se le interpretazioni dei Regolamenti UE (883/2007 e 889/2008) possono variare. I requisiti delle norme possono rendere difficile confrontare i livelli di produzione e qualità esistenti tra i sistemi biologici e i sistemi non biologici.

Allo stesso tempo, vi è stata negli anni una crescente attenzione sulle questioni legate al cambiamento climatico, le emissioni di carbonio e l'impatto ambientale. La coltivazione in serra in alcune parti d'Europa a volte può contare sull'uso di combustibili fossili, e questo sta portando ad una nuova valutazione di come tali sistemi potranno essere gestiti in futuro. La sostenibilità in tutte le sue accezioni è la nuova parola d'ordine. La Commissione europea è impegnata in un processo che si tradurrà in norme specifiche per la produzione biologica in serra. Questo sarà un processo difficile, date le diverse regioni geografiche dell’Europa e le diverse interpretazioni attualmente in vigore.

Il processo che ha portato a questa azione COST è iniziata in una riunione informale dei ricercatori al congresso ISOFAR a Modena 2008. Tale processo ha fatto un ulteriore passo avanti in un evento a Colonia nel 2009, quando è stata presa la decisione di istituire un gruppo di lavoro. La prima conferenza organizzata dalla neonata rete si è svolta a Bleiswijk nel 2010 e la seconda application della COST ha avuto successo, portando a questa Azione, che è partita il 1 ° luglio 2012. Più di 20 paesi si sono impegnati con la rete principalmente all’interno dell'UE, anche se non solo nell’UE. L'azione è divisa in 5 gruppi di lavoro, tra i quali si sono già evidenziate delle sinergie. Il comitato di gestione ha la responsabilità del corretto funzionamento dell’Azione e il numero di ricercatori legati alla rete, direttamente o indirettamente, è potenzialmente molto grande, il che apporta all’Azione COST esperienza e competenza.

Tutto sul progetto al sito http://www.biogreenhouse.org/

 

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