Attività di ricerca tecnico-scientifica al MIPAAF sulla tematica dell’agricoltura biologica mediterranea (Acronimo: ABMed).

Coordinatore: 
Partecipanti al progetto: 
Istituto di ricerca: 
Ente finanziatore: 
MiPAAF
Data inizio: 
12/04/2007
Data fine: 
12/04/2010

Azione 1: Studio del territorio e analisi del settore produttivo primario per la determinazione del livello di sostenibilità globale.

Risultati delle attivitàdell’Azione:

-        Studio preliminare sugli aspetti territoriali e produttivi del settore biologico pugliese finalizzato alla selezione delle aziende da sottoporre a monitoraggio.

-        Report sulle performance globali in ambito di sostenibilità delle aziende sottoposte a monitoraggio.

-        Rapporto sugli aspetti territoriali e sulle performance aziendali del sistema produttivo biologico pugliese. 

Azione 2: Analisi delle principali filiere biologiche pugliesi.

Risultato delle attività dell’Azione 2:

-         Analisi delle principali filiere biologiche pugliesi finalizzata alla caratterizzazione della struttura distributiva per la collocazione sul mercato delle produzioni biologiche regionali.

Azione 3: Attività di ricerca finalizzata all’ analisi dei residui nei prodotti freschi e trasformati per il miglioramento della sostenibilità dei sistemi agricoli.

-        Messa a punto dei protocolli di campionamento.

-        Messa a punto dei protocolli d’analisi.

Lo sviluppo, la messa a punto e la diffusione di tecniche agricole a massimo grado di sostenibilità sono obiettivi delineati sia nel Piano d'Azione Italiano per l'Agricoltura Biologica che nel documento programmatico nazionale che si riferisce alla ricerca nell'ambito del segmento produttivo biologico specialmente nell’ambito dei paesi mediterranei.

In considerazione degli impegni assunti dal MIPAF nei confronti del settore dell’agricoltura biologica la sede Italiana del CIHEAM si propone di fornire al MIPAF il proprio supporto tecnico-scientifico, per la ricerca di un modello di agricoltura biologica mediterranea.
La Regione Puglia per sua natura e tradizione culturale rispecchia da sempre le diverse e più comuni situazioni territoriali e condizioni colturali esistenti nei Paesi a clima mediterraneo. Essa è pertanto la sede più idonea per svolgere attività di ricerca che potranno al contempo essere trasferite consuccesso ai Paesi dell’area mediterranea e consentire di avere indicazioni precise sulla condizione dell’agricoltura biologica nel Sud Italia. Il progetto triennale si propone di portare avanti azioni di ricerca e sperimentazione che contribuiscano a fornire un quadro completo dello scenario dell’agricoltura biologica e a dare indicazioni utili per favorire uno sviluppo organico e più agevole di un settore in costante crescita. La veloce evoluzione del settore in termini di numero di aziende e di attenzione da parte dei consumatori per i prodotti da agricoltura biologica giustifica un accurata analisi che prenderà in considerazione sia le aziende produttrici che la filiera del biologico nel suo complesso.

Verrà condotta un analisi sia del settore meramente produttivo, con l’identificazione delle aree a più alta concentrazione di aziende biologiche e con l’identificazione delle principali filiere di prodotti bio.

Le aziende saranno selezionate in base alla tipicità colturale e territoriale nelle aree vocate all’agricoltura biologica e sottoposte a monitoraggio per l’analisi dei sistemi di gestione in un ottica di sostenibilità. L’analisi applicherà un set di indicatori idoneo a fornire indicazioni utili tanto alle aziende stesse, tanto alla pianificazione futura del settore (progetto IRENE). Contestualmente l’analisi del settore sarà arricchita e approfondita da un’analisi strutturale del comparto biologico, con un focus sulla struttura produttiva delle aziende bio e sulle relative filiere.Si procederà all’individuazione delle filiere dei prodotti biologici pugliesi,con la definizione dei punti deboli e dei punti di forza delle filiere principali. Una ricerca a livello dei consumatori completerà il quadro grazie all’indagine sul grado di informazione, di conoscenza e sull’atteggiamento dei consumatori nei confronti dei prodotti bio e del loro consumo.

Infine considerando che uno dei principali obiettivi del settore bio è il miglioramento della qualità delle produzioni intesa come salubrità e sicurezza degli alimenti, l’Azione 3 progettuale indagherà tale aspetto per dare indicazioni concrete ai produttori e ai trasformatori del settore.

Non ci sono ancora pubblicazioni attinenti se non le relazioni scientifiche
relative ai risultati intermedi del progetto.

Azione 1: Studio delterritorio e analisi del settore produttivo primario per la determinazione dellivello di sostenibilità globale.

 

Risultati delle attivitàdell’Azione:

 

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Azione 2: Analisi delleprincipali filiere biologiche pugliesi.

 

Risultato delle attivitàdell’Azione 2:

 

<!--[if !supportLists]-->-         Analisi delle principali filiere biologichepugliesi finalizzata alla caratterizzazione della struttura distributiva per lacollocazione sul mercato delle produzioni biologiche regionali.

 

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Azione 3: Attività diricerca finalizzata all’ analisi dei residui nei prodotti freschi e trasformatiper il miglioramento della sostenibilità dei sistemi agricoli.

 

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<!--[if !supportLists]-->-        <!--[endif]-->Messa a punto deiprotocolli d’analisi.

 


Lo sviluppo, la messa a punto e la diffusione di tecniche agricole amassimo grado di sostenibilità sono obiettivi delineati sia nel Piano d'AzioneItaliano per l'Agricoltura Biologica che nel documento programmatico nazionaleche si riferisce alla ricerca nell'ambito del segmento produttivo biologicospecialmente nell’ambito dei paesi mediterranei.

 

In considerazione degli impegni assunti dal MIPAF nei confronti delsettore dell’agricoltura biologica la sede Italiana del CIHEAM si propone difornire al MIPAF il proprio supporto tecnico-scientifico, per la ricerca di unmodello di agricoltura biologica mediterranea.
La Regione Puglia per sua natura e tradizione culturale rispecchia dasempre le diverse e più comuni situazioni territoriali e condizioni colturaliesistenti nei Paesi a clima mediterraneo. Essa è pertanto la sede più idoneaper svolgere attività di ricerca che potranno al contempo essere trasferite consuccesso ai Paesi dell’area mediterranea e consentire di avere indicazioniprecise sulla condizione dell’agricoltura biologica nel Sud Italia. Il progettotriennale si propone di portare avanti azioni di ricerca e sperimentazione che,contribuiscano a fornire un quadro completo dello scenario dell’agricolturabiologica e a dare indicazioni utili per favorire uno sviluppo organico e piùagevole di un settore in costante crescita. La veloce evoluzione del settore intermini di numero di aziende e di attenzione da parte dei consumatori per iprodotti da agricoltura biologica giustifica un accurata analisi che prenderàin considerazione sia le aziende produttrici che la filiera del biologico nelsuo complesso.

 

Verrà condotta un analisi sia del settore meramente produttivo, conl’identificazione delle aree a più alta concentrazione di aziende biologiche econ l’identificazione delle principali filiere di prodotti bio.

 

Le aziende saranno selezionate in base alla tipicità colturale eterritoriale nelle aree vocate all’agricoltura biologica e sottoposte amonitoraggio per l’analisi dei sistemi di gestione in un ottica disostenibilità. L’analisi applicherà un set di indicatori idoneo a fornireindicazioni utili tanto alle aziende stesse, tanto alla pianificazione futuradel settore (progetto IRENE). Contestualmente l’analisi del settore saràarricchita e approfondita da un’analisi strutturale del comparto biologico, conun focus sulla struttura produttiva delle aziende bio e sulle relative filiere.Si procederà all’individuazione delle filiere dei prodotti biologici pugliesi,con la definizione dei punti deboli e dei punti di forza delle filiereprincipali. Una ricerca a livello dei consumatori completerà il quadro grazieall’indagine sul grado di informazione, di conoscenza e sull’atteggiamento deiconsumatori nei confronti dei prodotti bio e del loro consumo.

 

Infine considerando che uno dei principali obiettivi del settore bio è ilmiglioramento della qualità delle produzioni intesa come salubrità e sicurezzadegli alimenti, l’Azione 3 progettuale indagherà tale aspetto per dareindicazioni concrete ai produttori e ai trasformatori del settore.

 

Pubblicazioni: 
Non ci sono ancora pubblicazioni attinenti se non lerelazioni scientifiche
relative ai risultati intermedi del progetto.

Economia:

Recensioni: 
Info varie: 

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