Organic Value: il vino e l’olio bio italiani in mostra a Copenhagen

15/11/2019
Agenda

Dopo il successo dello scorso anno, Organic Value, progetto volto a favorire la conoscenza, la promozione e la commercializzazione di vini biologici nei mercati stranieri, torna in Danimarca. L’appuntamento è per venerdì 15 novembre presso la Scuola di Cucina Hotel-og Restaurantskolen di Copenhagen, tra le più rinomate del Paese, dove una ventina di produttori italiani di vino certificato biologico o in conversione presenteranno i propri prodotti ad un parterre di esperti operatori del settore, ristoratori ed importatori e winelovers. Novità assoluta 2019 la presenza di aziende produttrici di olio biologico. I moderni e accoglienti spazi della scuola Hotel-og Restaurantskolen, famosa in Danimarca per il focus sulle tematiche legate all’eco-sostenibilità, faranno da cornice ai banchi di degustazione delle aziende italiane – biologiche certificate o in conversione – che hanno aderito al progetto. Ai fini di esaltare e arricchire l’esperienza di questi prodotti, i partecipanti potranno accompagnare il walk around tasting con una selezione di prodotti biologici della gastronomia italiana di alta qualità. La sera prima, sempre nella stessa location, i produttori parteciperanno ad una cena innovativa, pensata appositamente per il mercato danese, molto sensibile ai temi della sostenibilità e del food waste: allo stesso tavolo il pubblico finale danese e i produttori all’insegna della degustazione dei vini certificati Bio – o in fase di conversione – in abbinamento con cibo danese in scadenza fornito dalla catena di supermercati We Food, cucinati e serviti dai giovani studenti della Scuola di cucina. Parte dell’incasso dei biglietti per la cena sarà devoluto, in tema con la volontà anti spreco, all’associazione Stop af madspild. La Danimarca rappresenta un mercato molto interessante per gli esportatori di vino nostrano. Nel 2017 il Paese ha complessivamente importato circa 180 milioni di litri di vino, di questi quasi i due quinti vino era italiano, che resta ancora il più importato, seguito da Cile, Spagna e Sudafrica. Recentemente si assiste al boom di vini biologici, biodinamici e/o naturali (certificazione per posizionamento retail). Lo scenario dunque offre ottime opportunità; non esiste inoltre Monopolio ma ci sono tanti piccoli importatori (spesso non c’è un’esclusiva) e la GDO (circa 80% del mercato); i mercati principali sono Copenhagen e Aarhus. I consumatori danesi sono preparati: benché il vino rosso (soprattutto quello strutturato) resti la tipologia maggiormente importata (119 milioni di litri di vini rossi contro i 60 di vini), la domanda è sempre più rivolta alle novità, trend che si traduce in incremento di consumi di vini bianchi oltre che in maggior richiesta di vini varietali e provenienti da vitigni autoctoni. L’enoturismo è sempre più in crescita, sono infatti molti i winelovers danesi desiderosi di visite direttamente in cantina, una leva molto interessante per i produttori italiani, specie di piccole e medie dimensioni. La provenienza di questi winelovers, oltre alla Danimarca, arriva dai mercati maturi di Svizzera e Germania, ma anche sempre più da Scandinavia e Benelux.

Tutte le info al sito ORGANIC VALUE COPENHAGEN

Copenhagen - Danimarca

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