Trento: un referendum per istituire il distretto biologico della Provincia autonoma di Trento

09/08/2019
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L’intero territorio della provincia di Trento trasformato in un distretto biologico:  è questo l’obiettivo dei promotori di un referendum che dovrà raccogliere 8 mila firme in tre mesi e che ora è in attesa dell’approvazione di una commissione nominata ad hoc. Il referendum è stato promosso da un Comitato Promotore  di cui  fanno parte svariate persone provenienti dagli ambiti più disparati. Il portavoce del Comitato,  Fabio Giuliani,indica che non esistono precedenti di una simile iniziativareferendaria.  Il perché del referendum è presto detto. Secondo il Comitato,  nel corso del tempo il tessuto agricolo e il tessuto urbano si sono contaminati l’uno con l’altro, intrecciandosi. Ora serve una ripartenza che tenga conto delle criticità del territorio e che punti a risolvere i problemi lasciati in eredità dal vecchio modello, fatto di coltivazioni intensive non più sostenibili in un territorio fortemente antropizzato. Sono stati trovati pesticidi nei fiumi e persino nei ghiacciai , e la tossicità ha raggiunto livelli critici.  L’agricoltura è poi entrata in crisi e non rappresenta più un settore trainante. Per il Comitato  serve una ripartenza con un modello nuovo che permetta di spingere nuovamente verso un futuro di crescita sostenibile, e che punti alla diminuzione della tossicità. Ma la riduzione della tossicità, con il conseguente miglioramento della qualità della vita, non è l’unico obiettivo del Distretto: il biologico porterebbe alla nascita di un comparto agroalimentare più forte in grado di aumentare l’offerta di lavoro con importanti benefici per lo sviluppo economico della provincia. Costruire culturalmente l’immagine del distretto biologico sarà un passaggio fondamentale, non solo per convincere i dubbiosi, ma anche per produrre una sinergia fra agricoltura, allevamento e turismo: il Trentino potrebbe diventare un modello a livello europeo di crescita sostenibile.   

In caso di esito positivo del referendum, la giunta e consiglio provinciale saranno tenuti ad adottare entro tre mesi le iniziative e i provvedimenti per consentire l'attuazione del risultato.

Fonte: Il Dolomiti

Luogo: 
Trentino

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