CRA - ORT - Centro di ricerca per l'orticoltura

Tipo istituzione: 
Ente pubblico di ricerca

Direttore - Teodoro Cardi

Via dei Cavalleggeri, 25 - 84098 - Pontecagnano (SA)

Telefono: 
+39-089-386211
Fax: 
+39-089-384170
Curriculum: 

Storia:
Il Centro è stato istituito nel 1968, come Istituto Sperimentale per l’Orticoltura, nell’importante area orticola della Piana del Sele e a breve distanza dalla rinomata area orticola dell’agro nocerino-sarnese.
Attualmente dispone di due aziende agricole, di una dozzina di ettari ciascuna, localizzate a Pontecagnano e a Battipaglia.
Le dotazioni tecnico-scientifiche includono una serra attrezzata per esperimenti di coltura senza suolo, altre strutture protettive di varie dimensioni e caratteristiche, laboratori per ricerche sui diversi aspetti dell’orticoltura (biologia e patologia vegetale, genetica, biochimica, microbiologia, fisiologia).
Al momento il personale di ricerca è composto da sette ricercatori e tre tecnologi.

Missione:
Svolge ricerche finalizzate al miglioramento genetico convenzionale ed innovativo di specie orticole ed ornamentali, con attività di sviluppo e selezione varietale. Studia metodi e tecnologie mirate alla riduzione dell’impatto ambientale sia in pieno campo che in ambiente protetto e al miglioramento della qualità e salubrità dei prodotti. Collabora con il Centro di ricerca per la genomica e la postgenomica animale e vegetale per l’identificazione e la caratterizzazione di geni utili e lo sviluppo di metodologie biomolecolari di supporto al miglioramento genetico.

Attività:
Le linee di attività del Centro possono essere schematizzate in cinque aree tematiche (AT). Nella prima (Studio, controllo ed impiego di sistemi microbici in orticoltura), la linea di attività (LA) “Microbiologia e sicurezza degli alimenti vegetali freschi” studia l’impatto delle popolazioni microbiche sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti. Altre due linee studiano (i) l'utilizzazione dei residui agricoli per la produzione di compost (Produzione di compost da residui agricoli e loro impiego), e (ii) le interazioni tra microrganismi e piante (Selezione di ceppi batterici utili e individuazione di geni implicati nelle interazioni con le piante e con funghi e batteri fitopatogeni). Nell'AT Agronomia e fisiologia, sono condotte ricerche (i) per il miglioramento della nutrizione e la sostenibilità delle colture ortive sotto serra (Coltura protetta su suolo: nutrizione e sostenibilità ambientale); (ii) per la realizzazione di un sistema di produzione senza suolo a ciclo chiuso per il pomodoro (Sistemi di produzione senza suolo in pomodoro); (iii) per l'impiego di biomasse in orticoltura (Studio ed utilizzazione di biomasse in orticoltura); (iv) per lo sviluppo di sistemi orticoli biologici (Studio di sistemi orticoli biologici a confronto con convenzionali in pomodoro da industria). Infine, sono condotte prove sperimentali di confronto varietale in diverse specie (Confronti varietali). Nell'AT Sistemi integrati per la difesa delle colture orticole, le LA riguardano l'utilizzazione di sostanze naturali, microorganismi antagonisti, compost e derivati per la difesa dai parassiti (Produzione e impiego agrochimico di sostanze naturali, batteri antagonisti, compost arrichiti di microorganismi e compost tea) e lo sviluppo di sistemi serricoli innovativi per la difesa e la climatizzazione (Razionalizzazione delle strutture serricole finalizzata alla difesa fisico-meccanica e alla climatizzazione con sistemi a basso impatto ambientale). Nella quarta AT (Raccolta, caratterizzazione e valorizzazione della biodiversità in orticoltura), la biodiversità orticola è studiata con diversi approcci in tre LA: (i) (Caratterizzazione biologica, morfologica, agronomica, fitopatologica, qualitativa e molecolare di varietà orticole locali; (ii) Caratterizzazione di proteine e di metaboliti a valenza nutraceutica e salutistica in linee ed ecotipi di specie ortive; (iii) Recupero, promozione, valorizzazione e tutela del germoplasma orticolo autoctono). Infine, nell'AT Genetica, miglioramento genetico e biotecnologie, sono incluse ricerche basate su approcci genetici, molecolari e biochimici per il miglioramento della resistenza a patogeni e della qualità in melanzana e pomodoro (Aspetti biochimici del miglioramento genetico per resistenza a tracheomicosi e per caratteristiche organolettiche e nutrizionali in melanzana; ”Association mapping" in pomodoro mediante analisi della variabilità in geni candidati per il contenuto di carotenoidi ed altri metaboliti secondari nel frutto).

Regioni: