WWF Italia: obiettivo 40% di superficie bio entro il 2030 per tutelare ambiente e salute

14/10/2020
News

Nel contesto della “Food Week” verso la Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, il WWF ha presentato un documento in cui si fa il punto sull’agricoltura in Europa ed in Italia, un settore che costituisce purtroppo la minaccia principale per la biodiversità a causa dell’uso di sostanze chimiche di sintesi, della semplificazione degli agroecosistemi e dell’abbandono delle pratiche tradizionali. 

Il WWF analizza il ruolo negativo svolto dai prodotti chimici di sintesi: il loro danno sulla biodiversità, così come quello che riguarda la salute, ha anche un forte impatto economico, citando diverse fonti anche per quanto riguarda lo sterminio degli insetti utili.

Però – sostiene il WWF- cambiare si può, e con due azioni principali: puntare sull’agricoltura biologica per arrivare al 2030 in Italia con almeno il 40% della superficie agricola totale (SAU,  Superficie Agricola Utilizzata) -oggi siamo al 15,8%- , tutelando così la biodiversità e la salute umana; ridurre i sussidi perversi elargiti dall’Unione europea trasformandoli in contributi virtuosi in grado di promuovere una vera transizione ecologica della nostra agricoltura. In questo modo sarebbe possibile passare dalle operazioni unicamente di greenwashing – dove la sostenibilità è dichiarata ma non praticata nei campi – ad un’agricoltura sana per l’uomo e per il Pianeta. 

Per rendere l’agricoltura ‘amica’ della Natura il WWF elenca anche 10 “trucchi”, riportati in una infografica,  che vanno dalla rotazione delle colture con leguminose alla conservazione della sostanza organica nel terreno, dalla lotta biologica all’aratura soft del suolo, dall’incremento di aree naturali nelle aziende agricole (almeno il 10% della superficie agricola totale) fino all’installazione di nidi artificiali, veri bed&breakfast per impollinatori, uccelli e pipistrelli.

Il documento completo, con rimandi alle fonti, l’infografica ed una scheda operativa si può scaricare QUI

Fonte: WWF Italia