Francia: piano nazionale di rilancio dell'agricoltura, le proposte dei professionisti del biologico

02/07/2020
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I professionisti del biologico francese si sono di recente riuniti per elaborare proposte concrete da presentare a Didier Guillaume, ministro francese dell'agricoltura e dell'alimentazione, che sta lavorando all'attuazione di un grande piano di rilancio per l'agricoltura d’oltralpe.

Biologico: una dinamica francese ed europea

L’estensione di bilancio di 15 miliardi di euro del secondo pilastro della PAC concessa da Bruxelles ha in particolare lo scopo di aiutare gli agricoltori nella transizione verde che la Commissione europea intende avviare nel quadro del “Patto Verde” e delle sue due strategie presentate il 20 maggio scorso: la “Farm to fork” e la “Biodiversità 2030”.

La “Farm to fork” si propone di rendere i nostri sistemi alimentari più sostenibili. La strategia ha fissato l'obiettivo ambizioso di giungere al 25% della superficie agricola utilizzabile (SAU) biologica in Europa entro il 2030, rispetto al 7,5% attuale. Prevede l'attuazione di un piano d'azione che parte dal 2020 per "stimolare lo sviluppo sostenibile della domanda e dell'offerta di prodotti biologici", così da "garantire lo sviluppo economico sostenibile del settore agricolo".

Gli annunci europei arrivano in un momento in cui l'agricoltura biologica francese registra una forte crescita e procede nella sua strutturazione. La produzione biologica è infatti raddoppiata in 5 anni, con quasi l'8% di SAU in biologico e il 10% delle aziende agricole convertite al bio. Allo stesso tempo, il mercato dei prodotti biologici è decollato, raggiungendo 9,7 miliardi di euro nel 2018, ovvero quasi il 5% degli acquisti di prodotti alimentari dei francesi.

Il biologico al servizio della ripresa: un'ambizione, delle proposte

I professionisti francesi del biologico vogliono fare della Francia il primo paese biologico europeo. A tale scopo, hanno formulato diverse proposte, al contempo audaci e realiste:

  • Fissare sin da ora degli obiettivi precisi per il 2030, coerenti con la strategia “Farm to fork”
  • Orientare finanziamenti pubblici e privati verso l'agricoltura biologica, prevedendo sistematicamente una componente specifica per l'agricoltura biologica nelle politiche pubbliche agricole e ambientali ed indirizzando strumenti di finanziamento privato in favore dello sviluppo dell'agricoltura biologica
  • Strutturare le filiere biologiche francesi, tra filiere lunghe e circuiti brevi, garanti dell’autosufficienza, con il sostegno finanziario del Fondo “Avenir Bio” (Fondo lanciato dal governo francese per il settore, rinforzato nel quadro del Programma “Ambition Bio 2022", dotato di 8 milioni di euro all’anno, ndr) e degli aiuti locali
  • Rafforzare il sostegno ai produttori biologici per finanziare le conversioni e retribuire i servizi ambientali e sociali forniti dall'agricoltura biologica, guidando in particolare la riforma generale dei terreni agricoli
  • Sviluppare e promuovere la formazione sui mestieri dell'agricoltura biologica e delle imprese biologiche
  • Mobilitare nuove risorse in favore  della ricerca per rimuovere gli ostacoli tecnici e organizzativi, essendo l'agricoltura biologica un vero e proprie laboratorio per l'agroecologia
  • Incoraggiare tutte le azioni volte a migliorare l'accessibilità dei prodotti biologici al grande pubblico.

Nella dinamica del “Patto Verde” avviato dalla Commissione europea, la Francia - sostengono i professionisti del bio francese- deve imporsi come leader nella transizione verso sistemi alimentari sostenibili. È in quest'ottica che essi hanno formulato le loro proposte e chiesto al Ministro di adottare misure forti, affinché il piano di rilancio per l'agricoltura diventi una vera opportunità per il biologico!

Fonte: Agence Bio

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