Foraggiamento di maiali biologici: il contributo di un foraggio ricco in proteine per la finitura dei suini (EN)

23/03/2020
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Il progetto OK NET Ecofeed presenta un contributo di un allevatore francese di suini biologici (45 scrofe), Carl Sheard, attivo nella regione francese della Loira. Sta sperimentando un sistema di ingrasso all'aperto usando varie combinazioni di colture foraggere. Nel progetto la sperimentazione nella sua azienda è iniziata nell'autunno 2019. L'obiettivo è fornire una gamma diversificata di colture foraggere miste durante tutto l'anno e valutarne l’importanza per l’ingrasso / finitura dei maiali. I risultati attesi sono la riduzione della quantità dei mangimi concentrati e il miglioramento della qualità nutrizionale delle carcasse.

La fase uno della sperimentazione ha consistito nel disporre recinzioni appropriate, nell'organizzare il luogo di pascolo e nel testare la condotta di un primo lotto di suini. Il loro comportamento è stato osservato durante il periodo per adeguare il protocollo di gestione. La coltura foraggera in atto, ben sviluppata, era un "mix di tre sorelle": mais, fagioli e zucchine. La zucca non si è sviluppata a causa della concorrenza con mais e fagioli. La varietà di fagioli (Rongaï) era troppo tardiva, quindi i baccelli non si sono sviluppati: una scelta che sarà cambiata nel 2020, probabilmente adottando due varietà locali, il "cow pea - pisello delle vacche" o il "fagiolo tarbais". Il mais ha sofferto la siccità ed è rimasto basso, ma è risultato omogeneo.

Il timore principale dell’agricoltore era legato alla distanza dell’appezzamento, posto lontano dagli edifici (3-400 m). Sono state create aree di circolazione per facilitare il movimento dei suini e render loro evidenti i confini, costituiti da recinzioni permanenti ed elettriche. Il livello di concentrato è stato ridotto di 1/3 per incoraggiare il consumo di foraggio. Alla fine il gruppo di 50 maiali non ha avuto difficoltà a dirigersi verso il pascolo.

Sono stati pascolati 2 lotti di 0,5 ha ciascuno. Per ottimizzare il valore del foraggio, ogni appezzamento pascolivo è stata suddiviso in 2, per un totale di 4 paddock. I maiali consumano fagioli, foglie di mais e i grani, ma tendono a lasciare l'interno della pannocchia. I maiali si sono dimostrati estremamente indipendenti nello stabilire la propria routine di pascolo senza molti incoraggiamenti, trovando da soli la strada per gli edifici dal campo del foraggio e viceversa. Un piccolo sottogruppo di 3-5 suini ha adottato un comportamento diverso, seguendo una propria routine.

Dopo sei settimane di pascolo, il suolo appariva preservato e la vegetazione ben consumata. Il gruppo di suini era molto eterogeneo e il tasso di crescita era molto più basso del solito. Ciò può essere spiegato in due modi: 1) l’alimentazione limitata solo parzialmente compensata dal foraggio e 2) un'ondata di calore seguita da un autunno molto umido. Tuttavia, il contenuto muscolare della carcassa era superiore al normale rendimento dell’azienda.

In conclusione, la prima fase del test è molto promettente. Sembra importante adattare la restrizione alimentare in base alla qualità del foraggio (le analisi possono aiutare a prendere decisioni), la stagione e il tasso di crescita dei suini, in particolare i più piccoli.

La seconda fase della sperimentazione, in atto nella primavera del 2020, viene incentrata su tassi di crescita con pesatura regolare e analisi della qualità del foraggio e della carne. Continuerà la ricerca di associazioni vegetali ottimali.

QUI è possibile vedere i maiali della sperimentazione al pascolo 

Fonte: OK NET Ecofeed

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