Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti - risultati in Italia per il 2016 (EN)

27/03/2018
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E’ disponibile il report predisposto dal Ministero della salute nel quale vengono diffuse le elaborazioni relative ai risultati dei controlli dei residui di pesticidi negli alimenti per l’anno 2016.

Le analisi sono state effettuate sull’ortofrutta, sui cereali, su alcuni prodotti trasformati, quali olio e vino, costituenti importanti della dieta italiana e mediterranea, i baby food, e altri prodotti (trasformati di frutta, ortaggi, cereali, le spezie, i semi, etc), sui prodotti di origine biologica e su alcuni alimenti di origine animale.

I campionamenti sono stati effettuati sia sul territorio nazionale dalle Autorità sanitarie locali e all’importazione dagli uffici periferici del Ministero della salute.

I baby food che sono stati campionati secondo le indicazioni più recenti al fine di garantire una maggiore tutela anche delle fasce più vulnerabili della popolazione, mostrano una percentuale di non conformità nulla e solo un campione ha presentato residui al disotto dei limiti massimi consentiti.

Come i baby food anche l’olio e il vino sono risultati non presentare irregolarità mentre nella frutta, negli ortaggi, nei cereali e negli altri prodotti la percentuale d’irregolarità è risultata essere diminuita rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda i prodotti biologici, il 95.9 % dei campioni non presenta residui mentre solo il 3.7 % presenta residui, pari a 18 campioni, di questi 1 (0,2%) è anche risultato non conforme al regolamento 834/2007 mentre gli altri sono stati considerati conformi perché si è tenuto conto dell’incertezza di misura o per altre motivazioni non riportate.

Complessivamente, nel corso dell’anno 2016 sono stati analizzati 11263 campioni di alimenti per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari. Di questi soltanto 92 sono risultati superiori ai limiti massimi consentiti dalla normativa vigente, con una percentuale di irregolarità pari all’0.8%.

I risultati complessivi nazionali indicano un livello di protezione del consumatore adeguato e le irregolarità (0.8%) sono al di sotto della media europea (1,6%). 

 

Il Rapporto

 

Fonte: Ministero della Salute