Agricoltura biodinamica: aperte sessioni sulla zootecnia, sull'olivicoltura e sui sovesci

17/03/2020
News

L’Associazione per l’agricoltura biodinamica ha aperto tre sessioni permanenti che hanno come tema la Zootecnia, l’olivicoltura e il sovescio nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche. Tutte attività previste nella programmazione del 36° Convegno che doveva aver luogo a Firenze ed è stato rinviato, probabilmente al prossimo autunno.

La zootecnia è un tema importate non solo per il ruolo dell’animale in azienda ma anche la sua gestione sia nelle aziende in cui la zootecnia è presente come settore produttivo sia in quelle in cui l’animale è presente per la chiusura del ciclo aziendale grazie al contributo che può dare per la fertilità del suolo. All’interno della sessione sarà possibile approfondire argomenti quali: razione alimentare, tecniche di gestione e di movimentazione degli animali, benessere degli animali, gestione dei foraggi, cura e prevenzione delle malattie.

La Sessione di Olivicoltura, nel convegno, voleva essere l’inizio di uno spazio strutturato per lo scambio di esperienze pratiche implementate dalle aziende biologiche e biodinamiche nella conduzione agronomica degli oliveti. L’olivo in Italia e nel bacino mediterraneo è una coltura arborea che, nelle aree vocate, va ad occupare una quota rilevante della SAU aziendale e la sfida del nostro tempo è quella di inserire tutti quegli elementi di biodiversità necessari a mitigare le problematiche relative ad ogni unilateralità.

La corretta gestione del suolo, i sovesci, l’uso dei preparati, la presenza di boschetti e siepi, le api e la presenza di erbivori sono tutti elementi utili a consentire a tutti i nostri “collaboratori” presenti in natura di aiutarci a mitigare e risolvere i problemi connessi con la salute dell’oliveto ed il controllo dei parassiti. La gestione con i metodi propri della agricoltura biodinamica consente di elevare la qualità della produzione di olive ed olio ma non solo, anche prodotti secondari come foglie ed estratti bio-attivi, in assenza di uso di rame e fitofarmaci, possono costituire un valore aggiunto importante per le aziende, produzioni accessorie come asparagi selvatici, erbe alimurgiche, animali da cortile, e così via.

La Sessione sui sovesci, infine, prevista presso l’azienda agricola sperimentale di Montepaldi (FI) ,voleva essere occasione per un primo confronto sul mondo dei sovesci, degli inerbimenti nella gestione delle rotazioni erbacee e delle colture arboree. Moltissimi sono gli studi e le proposte in ambito scientifico che affrontano da molti punti di vista le funzioni dei sovesci e delle specie da usare in relazione al tipo di terreno. Dal punto di vista dell’agricoltore è importante lo scambio di esperienzee di ragionamenti fatti nella propria azienda con gli altri colleghi. La presenza animale, il compostaggio biodinamico, l’uso intensivo e regolare dei preparati trova nel mondo dei sovesci un aiuto formidabile per allontanarci dall’attuale soglia irreversibile dell’1% di sostanza organica, cui corrisponde l’annullamento del processo umico in quasi tutti i suoli agrari. Modalità, ritmi, specie seminate, tipo di macchine agricole usate e relative lavorazioni sono tutti fattori da esaminare, conoscere e su cui scambiarsi esperienze, ricerche e punti di vista.

In tali contesti, l’associazione può essere contattata per condividere le esperienze più interessanti e significative in modo tale che si possano attivare delle Comunità di pratica, dei laboratori permanenti attraverso i quali crescere tutti insieme nei mesi che separano dal Convegno.
Per far parte delle Comunità di pratiche su Zootecnia, o su Olivicoltura o su Sovescio, aperte a tutti gli agricoltori che vogliono confrontarsi sul tema dell’attuazione dei metodi biologico e biodinamico, si può inviare una mail all’indirizzo redazione@agricolturabio.info. Chi invierà la mail riceverà le credenziali per l’accesso.

L’Associazione per l’agricoltura biodinamica sta inoltre lavorando per rendere l’attività formativa rivolta alle aziende agricole sempre più rispondente alle loro esigenze. Una particolare attenzione è rivolta al cercare di fornire le conoscenze e le competenze necessarie da una parte per l’introduzione della zootecnia nelle aziende agricole, e dall’altra per la conversione delle aziende agricole zootecniche al metodo biologico e biodinamico. Sarà possibile partecipare ad una specifica indagine per tutto il mese di marzo. Basterà compilare il questionario che si trova a questo LINK.

Per completare il questionario bastano 10 minuti. Sono previste domande aperte e tutte le segnalazioni arricchiranno i risultati che saranno poi inviati a ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) che potrà così tenerne conto per le future programmazioni. I risultati saranno gestiti in forma anonima e aggregata e saranno comunicati sul sito dell’associazione, fornendo una fotografia sulle esigenze formative del settore.

Fonte: Associazione per l’agricoltura biodinamica

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