“L’orticoltura biologica in serra: incontro con gli operatori”, di Gianni Avvantaggiato. (EN)

23/07/2014
Rassegna stampa

Negli ultimi anni, l’attività orticola biologica in ambiente protetto sta giocando un ruolo sempre più importante sia a livello nazionale, sia estero. Per questo motivo, la produzione biologica in serra deve rispettare i criteri e i principi validi per la produzione biologica in pieno campo e i sistemi di produzione in serra devono avere perfomance di eccellenza in termini di consumo energetico, idrico e di suolo in quanto questi sono elementi fondamentali di sostenibilità.

Sull’argomento si è tenuta, questa mattina, all’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB) a Valenzano, la Prima giornata divulgativa dei “Sistemi di produzione BIOlogica in Serra in ambiente MEDiterraneo - BIOSEMED”.

All’incontro, organizzato dallo IAMB, dal CRA-RPS di Roma e dall’Università di Bologna, nell’ambito del progetto BIOSEMED, finanziato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, hanno partecipato agricoltori e operatori del settore. Nel corso dell’incontro gli intervenuti sono stati guidati alle serre-tunnel presso i campi sperimentali dello IAMB, dove hanno assistito “sul campo” ai metodi di studio sperimentati. Alla visita sono seguiti interventi e dibattito su problematiche e prospettive dello “Sviluppo dell’agricoltura biologica in ambiente protetto”.

Il Progetto BIOSEMED mette a confronto tre sistemi di produzione biologica caratterizzati dall’implementazione di tre differenti sistemi di gestione della fertilità del suolo affiancata da una gestione adeguata degli interventi irrigui.

Il progetto prevede una gestione produttiva che applichi in particolare i principi dell’agro-ecologia, anche in ambiente protetto. In particolare, si vorrà verificare quale sia il sistema di produzione in grado di garantire una maggiore sincronia fra la disponibilità degli elementi nutritivi e le esigenze della coltura, una corretta gestione della risorsa idrica – una speciale sonda consente di gestire il consumo di acqua al litro – a livello di rotazione e un migliore controllo dei fitofagi (insetti che si nutrono di piante, foglie, frutti,rami, dannosi a tutte le colture). Si valuterà, quindi, il loro effetto sulla crescita delle colture, sulla resa e la qualità del prodotto e sulla qualità dell’ambiente.

  

“Ambiente&Ambiente”, 19 luglio 2014, http://www.ambienteambienti.com/

 

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